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venerdì 30 maggio 2014

Prova della 500 Cabrio 1.2 benzina Lounge

Ho affittato questa simpatica macchinetta all'aeroporto di Monaco e ho macinato quasi 600 chilometri in due giorni, quindi sono riuscito a farmi un'idea abbastanza precisa. Gli esterni sono accattivanti, la solita 500, praticamente indistinguibile dalla versione chiusa, con una bella capottina semirigida e un lunotto in vetro. Il bagagliaio è molto piccolo ovviamente, però un paio di valigiotte ci possono entrare, meglio borse morbide comunque.
HashFlare Il posto guida è onesto, si sta comodi ed è facile trovare la posizione corretta. Bene i vari accessori, clima intuitivo da usare, così come la radio, male invece gli alzavetri sulla plancia centrale, non sono riuscito ad abituarmi, andavo sempre a cercarli sul bracciolo sinistro. Inoltre l'indicatore digitale della benzina mi è sembrato parecchio impreciso e poco uniforme nella "discesa" verso la riserva, con un ultimo quarto lunghissimo rispetto agli altri tre quarti precedenti che calavano avista d'occhio.
Su strada la macchinetta è tranquilla, però essendo leggera si può provare a spremere un po' di divertimento. L'assetto è morbido, per chi ricerca sportività consiglio la abarth o le versioni più rigide, questa è morbidosa. Si capisce che il passo corto la rende agile e nervosetta, ma la taratura degli ammortizzatori non invita a esagerare nelle curve. Lo sterzo è discreto e il cambio comodo, per quanto solo a cinque marce.
Il meccanismo elettrico della capote funziona molto bene, è silenzioso veloce e preciso, anche se quando è completamente impacchettata, toglie moltissima visibilità al posteriore. Forse bisognava studiare una soluzione migliore. In viaggio con la capote aperta si viaggia senza fastidi sin verso gli 80 km/h. avvertendo solo un po' di brezza sull'orecchio destro. Oltre questa velocità l'aria diventa  fastidiosa ed è meglio indossare un cappello.


Essendo in Germania ho provato a spingerla un po' sulle Autobahn, senza limiti di velocità. Sino ai 140 km/h è abbastanza piacevole e non eccessivamente rumorosa, mentre oltre il volante inizia a vibrare sempre più rumorosamente e la vettura diventa pesante da guidare. Comunque si possono fare buone medie anche oltre queste velocità, a patto di non curarsi dei consumi e di non incontrare troppi falsipiani, dove il motorino 1200 va in palese difficoltà.
Se non si esagera con il gas i consumi sono accettabili, poi in Germania la verde costa 1.510 Euro al litro...

martedì 19 giugno 2012

Una settimana con la Giulietta


Alfa Romeo Giulietta 1.6 diesel - 105 cv

Ho guidato questa macchinetta per pochi giorni, una settimana scarsa... eppure devo dire che me ne sono perdutamente innamorato!
E pensare che questa è la versione più scarsa delle scarse, zero optional, l'ho noleggiata all'aeroporto di Madrid e non ci volevo credere quando me l'hanno consegnata, mi aspettavo una Punto...
Gli esterni sono discreti, meglio il dietro del davanti secondo me, anche se i fari psoteriori a ricciolo non si possono vedere. Per il frontale, lo stile 8c a me non è mai piaciuto, la 147 prima serie con quell'aria un po' retrò era veramente sportiva. Anche la 159 con i baffi e i fari circolari secondo me non era male nel frontale, anche se probabilmente non molto aerodinamica.
Questa, beh... non mi piace, e poi quei paraurti tutti verniciati sono troppo facilmente danneggiabili nei parcheggi.
Comunque il meglio di sè la Giulietta di dubbia bellezza lo da su strada, dove si vede la stoffa di una vettura. E questa di stoffa ne ha veramente tanta, era molto tempo che non mi divertivo così alla guida. E' talmente veloce nei cambi di direzione, nel trovare l'appoggio, nel reagire alle manovre che sembra un cart. Però sul dritto e sulle curve veloci è ben piantata per terra e infonde una gran sicurezza. Un pelo meno forse della 159 che sembrava andare sulle rotaie, ma i pesi sono anche diversi.
Cambio e freni sono normali, niente di stratosferico, ma adeguati alla vettura. 
Il motore per quanto possa sembrare sotto dimensionato fa il suo lavoro. In basso spinge quasi con rabbia, poi mentre sale di giri si perde un po', ma d'altronde è la versione base, ce ne sono di più potenti.
Tuttavia questo 1.6 di origine Fiat secondo me è uno dei meglio riusciti della categoria. E' leggero e sale volentieri di giri e soprattutto consuma pochissimo.
Il manettino DNA è divertente e effettivamente si sente la differenza nello sterzo e nella mappatura della centralina quando si mette il "D". Carino come gingillo, peccato che per motivi di omologazione / consumi non mantenga in memoria l'ultima selezione ma la faccia sempre partire in "N".
Gli interni hanno uno spazio discreto, il bagagliaio è più piccolo della Delta e forse anche un pelo meno di quello della Bravo. I rivestimenti dei sedili sono anonimi e la plancia penso sia una delle peggiori che abbia mai visto, almeno a livello di design.
I materiali e le finiture sono accettabili, ma il design è semplicemente orrendo. Lo schermo a scomparsa sa di posticcio, i tasti stile interruttore sono inguardabili e poco funzionali, le manopole del clima mi hanno fatto rimpiangere la 147. Boh, trovo incomprensibile che su uno dei modelli di punta del gruppo non si sia trovato uno straccio di stilista che abbia saputo trovare qualcosa di originale e accattivamente per gli interni.
Sull'affidabilità e funzionalità, non so che dire, l'ho avuta solo una settimana e non mi ha dato (per fortuna) problemi.
HashFlare
Ultima notazione è una vettura prodotta a Cassino, quindi forza Italia, per chi guarda queste cose.